In Italia

La Pubblica Amministrazione per i suoi acquisiti è tenuta a una serie di regolamentazioni e nell’ambito della sostenibilità ambientale troviamo i criteri ambientali minimi, detti CAM. Questi sono i requisiti ambientali definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale, tenuto conto di quanto proposto dal mercato.

Con il Decreto Ministeriale del 17 ottobre 2019 sono stati emanati i Criteri ambientali minimi per le forniture di cartucce toner e a getto di inchiostro; criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio integrato di ritiro di cartucce di toner e a getto di inchiostro esauste, preparazione per il riutilizzo e la fornitura di cartucce di toner e a getto di inchiostro rigenerate, pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 7 novembre 2019, n.261

Non solo infatti sono stati pubblicati in gazzetta ufficiale anche i CAM per l’affidamento del servizio di stampa gestita; l’affidamento del servizio di noleggio di stampanti e di apparecchiature multifunzione per ufficio; l’acquisto o il leasing di stampanti e di apparecchiature multifunzione per ufficio.

La legislazione italiana impone inoltre stringenti disposizioni in materia di rifiuti. Clicca qui per saperne di più.

In Europa

Recentemente la Commissione Europea ha deciso di adottare un nuovo Piano d’azione per l’Economia Circolare,  questo entra a far parte del Green Deal europeo,  progetto che ha come obiettivo rendere sostenibile l’economia comunitaria entro il 2050.

Le finalità di questo documento sono molteplici, ma ciò che ci preme sottolineare è che uno degli obiettivi proposti dalla commissione è garantire che la vita dei prodotti venga allungata il più a lungo possibile nell’economia dell’Unione, esattamente la finalità che si pongono i nostri associati. Inoltre la realizzazione di questo piano permetterebbe di apportare diversi benefici quali il risparmio energetico e la tutela dei diritti dei consumatori attraverso la riduzione delle emissioni di CO2. Non meno importante è poi l’impatto economico poiché porterebbe ad una crescita ulteriore del PIL europeo e nella creazione di numerosi posti di lavoro. Appare dunque chiaro che le cause che portiamo avanti dal 2009 sono state finalmente abbracciate anche dall’Unione.