Come verificare le specifiche tecniche CAM

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’acquisto di cartucce toner e a getto di inchiostro, adottati con il Decreto Ministeriale 17 ottobre 2019, introducono specifici requisiti ambientali che le pubbliche amministrazioni devono rispettare nelle procedure di acquisto e nelle gare d’appalto. Tra questi, è previsto l’obbligo di favorire modelli di economia circolare attraverso l’utilizzo di cartucce rigenerate, cioè cartucce ottenute dal recupero e dalla preparazione per il riutilizzo di cartucce esauste.

In particolare, i CAM stabiliscono che almeno il 30% delle cartucce acquistate o fornite nell’ambito di una gara debba essere costituito da cartucce rigenerate, purché garantiscano qualità e resa di stampa equivalenti alle cartucce originali e rispettino specifici requisiti ambientali e tecnici.

Verificare correttamente il rispetto di questo requisito è quindi fondamentale per garantire la conformità delle procedure di acquisto ai CAM e per promuovere concretamente politiche di approvvigionamento sostenibile nella pubblica amministrazione.

L’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM – D.M. 17 ottobre 2019) per le cartucce toner e a getto d’inchiostro e la circolare esplicativa rappresentano un passaggio fondamentale per garantire acquisti pubblici sostenibili e in linea con le disposizioni del Piano d’Azione Nazionale sul Green Public Procurement (PAN GPP). I CAM definiscono infatti i requisiti ambientali che le Pubbliche Amministrazioni sono tenute a integrare nei propri bandi di gara e nelle procedure di approvvigionamento, al fine di ridurre l’impatto ambientale e favorire l’economia circolare.

In questo contesto, la corretta identificazione delle cartucce rigenerate conformi riveste un ruolo determinante. La rigenerazione, se effettuata secondo criteri di qualità certificata, permette di prolungare il ciclo di vita dei prodotti, minimizzare la produzione di rifiuti e ottimizzare l’uso delle risorse. Tuttavia, la complessità della normativa e la varietà di soluzioni presenti sul mercato possono generare incertezze nell’attività di valutazione da parte delle stazioni appaltanti.

La presente sezione intende offrire un contributo tecnico e informativo volto a supportare le Pubbliche Amministrazioni nella lettura e nell’applicazione dei CAM cartucce, fornendo elementi utili a distinguere con chiarezza i prodotti conformi, garantendo così trasparenza, correttezza procedurale e piena aderenza ai principi di sostenibilità ambientale previsti dalla normativa vigente.

Per maggiori informazioni sulle definizioni si rimanda al Glossario di Asso IT, documento definito anche dai produttori originali OEM

Di seguito una tabella riepilogativa dei criteri e delle prove richieste:

Criteri da verificare per ciascun prodotto richiestoOpzione 1Opzione 2 Opzione 3 Opzione 4
Requisito 1 – POLVERE DI TONER E INCHIOSTROcertificazione ISO 14024

Le etichette ambientali conformi alla norma tecnica UNI EN ISO 14024 sono:

  • Der Blaue Engel
  • Umweltzeichen
  • Nordic Ecolabel
  • Altri marchi equivalenti riconosciuti come etichette ambientali
Test ISO 17025 – deve essere accompagnato da scheda di sicurezza polvere per verificare la corrispondenzaLGA – deve essere accompagnato da scheda di sicurezza polvere per verificare la corrispondenzaAltri mezzi di prova appropriati, se l’operatore economico  non aveva accesso ai certificati o alle relazioni di prova, o non poteva ottenerli entro i termini richiesti, purché il mancato accesso non sia imputabile all’operatore economico interessato e purché questi dimostri che le forniture o i servizi prestati soddisfano i requisiti o i criteri stabiliti nei CAM vigenti.
Requisito 2 – QUALITA’ E RESA DI STAMPA certificazione ISO 14024

Le etichette ambientali conformi alla norma tecnica UNI EN ISO 14024 sono:

  • Der Blaue Engel
  • Umweltzeichen
  • Nordic Ecolabel
  • Altri marchi equivalenti riconosciuti come etichette ambientali
• ISO/IEC 19752 o DIN 33870-1 per cartucce laser monocromatiche.
• ISO/IEC 19798 o DIN 33870-2 per cartucce laser a colori.
• ISO/IEC 24711:2007 o DIN 33871-1/DIN 33871-2 per cartucce a getto d’inchiostro.
• ASTM F2036 per la valutazione della densità dell’area e del fondo nei printers elettrofotografici.Si suggerisce di verificare questo requisito richiedendo la scheda tecnica del prodotto per verificare il numero di copie garantite
Altri mezzi di prova appropriati, se l’operatore economico  non aveva accesso ai certificati o alle relazioni di prova, o non poteva ottenerli entro i termini richiesti, purché il mancato accesso non sia imputabile all’operatore economico interessato e purché questi dimostri che le forniture o i servizi prestati soddisfano i requisiti o i criteri stabiliti nei CAM vigenti.
Requisito 3 – CARTUCCE RIGENERATE , QUOTA MINIMA E ETICHETTE AMBIENTALIcertificazione ISO 14024

Le etichette ambientali conformi alla norma tecnica UNI EN ISO 14024 sono:

  • Der Blaue Engel
  • Umweltzeichen
  • Nordic Ecolabel
  • Altri marchi equivalenti riconosciuti come etichette ambientali
Remade In ItalyAltri mezzi di prova appropriati, se l’operatore economico  non aveva accesso ai certificati o alle relazioni di prova, o non poteva ottenerli entro i termini richiesti, purché il mancato accesso non sia imputabile all’operatore economico interessato e purché questi dimostri che le forniture o i servizi prestati soddisfano i requisiti o i criteri stabiliti nei CAM vigenti.

Specifiche tecniche CAM

1. Polveri di toner e inchiostro

Si ritengono conformi a tutti requisiti i prodotti certificati UNI EN ISO 14024

Requisiti di verifica:

Se le cartucce non presentano le etichettature conformi alla norma tecnica UNI EN ISO 14024, l’operatore economico deve allegare i rapporti di prova condotti da un laboratorio accreditato ai sensi della norma UNI EN ISO 17025 per ciascuna polvere di toner utilizzata per il singolo prodotto, non è sufficiente presentare un test a copertura di un intero brand, clicca qui per vedere un esempio di test ISO 17025.

Se questo non è possibile, l’Allegato II.8 al d.lgs. 36/2023 permette l’accettazione di altri mezzi di prova “appropriati” (come, ad esempio, le schede di sicurezza che provino la non pericolosità delle polveri utilizzate – nelle faq in fondo alla pagina troverete una sezione cos’è una scheda di sicurezza, clicca qui per vedere un esempio), se l’operatore economico interessato non aveva accesso ai certificati o alle relazioni di prova, o non poteva ottenerli entro i termini richiesti, purché il mancato accesso non sia imputabile all’operatore economico interessato e purché questi dimostri che le forniture o i servizi prestati soddisfano i requisiti o i criteri stabiliti nei CAM vigenti.

Infatti come stabilito dalla nota 9 dei CAM “Laddove l’offerente dimostri di non avere avuto accesso a tali mezzi di prova per cause a lui non imputabili, l’amministrazione aggiudicatrice può accettare, ad esempio, le schede di dati di sicurezza delle polveri di toner o degli inchiostri presenti nella cartuccia, se sufficientemente dettagliati, con allegata una dichiarazione del fornitore di tali polveri o inchiostri che rechi il quantitativo annuo di prodotto fornito.”

2. Qualità e resa di stampa

Si ritengono conformi a tutti requisiti i prodotti certificati UNI EN ISO 14024

Requisiti di verifica:

Se le cartucce non presentano le etichettature conformi alla norma tecnica UNI EN ISO 14024, l’elenco delle cartucce offerte deve contenere le certificazioni di conformità rilasciate da organismi di valutazione accreditati, relative ai seguenti standard:

Ai fini della verifica dell’accreditamento dell’organismo di valutazione, si suggerisce di richiedere conferma, anche tramite mail, all’ organismo stesso.

In assenza di certificazioni di conformità ai suddetti standard, l’Allegato II.8 al d.lgs. 36/2023 permette l’accettazione di altri mezzi di prova “appropriati”, se l’operatore economico interessato non aveva accesso ai certificati o alle relazioni di prova, o non poteva ottenerli entro i termini richiesti, purché il mancato accesso non sia imputabile all’operatore economico interessato e purché questi dimostri che le forniture o i servizi prestati soddisfano i requisiti o i criteri stabiliti nei CAM vigenti.

3. Cartucce rigenerate: Quota minima e Etichette Ambientali

Si ritengono conformi a tutti requisiti i prodotti certificati UNI EN ISO 14024

Requisiti di verifica:

Se le cartucce non presentano le etichettature conformi alla norma tecnica UNI EN ISO 14024, è possibile fornire una certificazione, come Remade in Italy o equivalenti, che attesti la conformità delle cartucce rigenerate alle normative di settore.

Le certificazioni devono essere allegate all’offerta, oppure deve essere fornito il link al sito del produttore dove le certificazioni sono pubblicate.

Se questo non è possibile, l’Allegato II.8 al d.lgs. 36/2023 permette l’accettazione di altri mezzi di prova “appropriati”, se l’operatore economico interessato non aveva accesso ai certificati o alle relazioni di prova, o non poteva ottenerli entro i termini richiesti, purché il mancato accesso non sia imputabile all’operatore economico interessato e purché questi dimostri che le forniture o i servizi prestati soddisfano i requisiti o i criteri stabiliti nei CAM vigenti.

Ad ogni buon conto, in riferimento al possesso di ReMade in Italy o equivalenti, è necessario precisare che:

  • solamente i prodotti in possesso di etichette ambientali conformi alla norma tecnica UNI EN ISO 14024 sono ritenuti conformi a tutte le specifiche tecniche n. 1, n. 2 e n. 3 previste dai CAM cartucce;
  • la certificazione ReMade costituisce opzione alternativa al mancato possesso, giustificato, da parte dell’azienda dell’etichetta conforme alla norma UNI EN 14024, al fine di attestare la conformità alla sola specifica tecnica n. 3 dei CAM cartucce relativa alla verifica dell’aspetto ambientale della rigenerazione delle cartucce esauste;
  • di conseguenza, la produzione della certificazione ReMade non è da sola sufficiente ad attestare la conformità dei prodotti alle specifiche tecniche previste dai CAM cartucce, essendo comunque necessario dimostrare la conformità alle specifiche tecniche nn. 1 e 2.

Sul punto vi invitiamo a leggere la pagina dedicata di ReMade cliccando qui

Se si possiede un certificato UNI EN ISO 14024, cosa deve fornire l’operatore economico?

Il certificato contenente l’elenco dei prodotti, la pubblica amministrazione deve verificare che i prodotti dichiarati siano presenti sul certificato. Per qualsiasi dubbio si possono contattare gli organismi competenti e chiedere informazioni anche all’ente certificatore.

Se l’operatore non possiede un certificato UNI EN ISO 14024, non significa che non può essere conforme, ma per ogni prodotto dovrà fornire:

  • per il requisito 1: un test di un laboratorio accreditato da dove si evince il nome della polvere , clicca qui per vedere un esempio di test, per accertare che il laboratorio sia accreditato si può verificare cliccando a questo link. In alternativa un test LGA, da dove si deve evincere il nome della polvere. Clicca qui per vedere un esempio di test LGA. La polvere deve essere accompagnata dalla scheda di sicurezza, clicca qui per vedere un esempio. Non può essere accettato come test ISO 17025 il rapporto di prova dell’analisi del rifiuto.
  • Per il requisito 2: l’operatore deve rilasciare uno dei certificati richiesti.
  • Per il requisito 3: deve fornire un certificato come Remade in Italy, per verificare che un operatore sia certificato si può vedere sul sito a questo link

 

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Possibili verifiche aggiuntive per verificare la conformità

Numero operatori commisurato al volume della fornituraIl numero di operatori deve essere congruo con la produzione. Per verificarlo si potrebbe richiedere una dichiarazione dell’organico aziendale, è importante verificare l’inquadramento corretto. Si tenga presente che ogni operatore annualmente può produrre circa 7.000 cartucce, 3.500 in caso di cartucce All in One poiché più complesse.richiedere eventualmente anche una dichiarazione dei costi di lavoro per verificare la corretta retribuzione e la correttezza dell’offerta.
Congruità del prezzoConfronto con i listini del produttore OEM. Come da valori di riferimento ministeriali lo sconto massimo dovrebbe aggirarsi intorno al 50%Giustificazione in caso di sconto maggiore

La scheda di sicurezza riguarda il contenuto della cartuccia, cioè la polvere di toner , non tanto la cartuccia come oggetto di plastica e metallo. La scheda deve riportare il nome della polvere, così da poter verificare la compatibilità e verificare eventualmente i test, clicca qui per vedere un esempio.

La scheda tecnica è la scheda del prodotto, clicca qui per vedere un esempio. La scheda di sicurezza è la scheda della polvere contenuta nella cartuccia, clicca qui per vedere un esempio.

No — non esiste ufficialmente un “certificato CAM” come documento standard che garantisca in modo unico che un prodotto è “certificato CAM”. I CAM (Criteri Ambientali Minimi) sono requisiti normativi e non un ente certificatore che rilascia un attestato generico.

Se l’operatore rilascia un certificato chiamato “certificato CAM” questo non è corretto, clicca qui per vedere un esempio.

L’autodichiarazione è una dichiarazione rilasciata direttamente dal produttore o fornitore. Di solito è un documento su carta intestata dove l’azienda afferma che il proprio prodotto o servizio è conforme a una norma, requisito tecnico o criterio (es. CAM, ISO, requisiti ambientali). Non c’è un controllo indipendente: la responsabilità è interamente del dichiarante. Può essere ammessa in alcuni casi dalla legge, ma spesso deve essere supportata da prove (rapporti di prova, calcoli, documentazione tecnica). Ai fini CAM non è sufficiente un autodichiarazione.

Il certificato invece è rilasciato da un ente terzo indipendente (organismo notificato, ente accreditato o laboratorio). Prevede un processo di verifica oggettivo: audit, test, campionamenti, controlli periodici. Il certificato porta il marchio o il logo dell’organismo di certificazione e, se accreditato, è riconosciuto a livello nazionale/internazionale. Ha più valore legale e commerciale perché garantisce imparzialità e credibilità.

Le etichette ambientali conformi alla norma tecnica UNI EN ISO 14024 sono:

  • Der Blaue Engel
  • Umweltzeichen
  • Nordic Ecolabel
  • Altri marchi equivalenti riconosciuti come etichette ambientali

La Multietichetta eLabel! si ispira ai principi della ISO 14024, ma non è uno schema accreditato. Le verifiche condotte si limitano alla conformità ai requisiti del Regolamento eLabel! e del relativo Rapporto di Prodotto, e non includono l’analisi della rispondenza dello schema stesso alla ISO 14024.
Attualmente, non esiste in Italia un sistema di accreditamento per etichette ambientali di tipo I, e la ISO 14024 non prevede un organismo deputato al riconoscimento formale degli schemi.

No, il Covid-19 non può più essere utilizzato come motivazione per la mancanza dei requisiti.

I CAM cartucce sono stati adottati con DM 17.10.2019 e, dunque, prima dell’emergenza pandemica, inoltre la cessazione dell’emergenza pandemica è stata dichiarata ufficialmente dall’OMS in data 5 maggio 2023.

Rigenerare una cartuccia potrebbe essere un processo più costoso rispetto alla produzione di un prodotto, per questo la differenza di prezzo non può essere eccessiva.

Non è possibile che un prodotto conforme ai CAM, che deve sostenere quindi anche tutti i costi di certificazione, possa essere offerto con uno sconto del 90% rispetto al listino originale.

Nel definire la base d’asta è necessario effettuare analisi di mercato tenendo conto che tenendo conto che il prezzo di un prodotto rigenerato è mediamente inferiore dal 30% al 50%, a seconda del modello, del prezzo di listino del corrispondente prodotto originale. Generalmente, invece, viene adottato come base d’asta l’importo della fornitura precedente, richiedendo un ulteriore ribasso, oppure è previsto uno sconto di partenza del 50% rispetto al prezzo degli originali, a cui si aggiungono i ribassi derivanti dalle modalità di aggiudicazione al minor prezzo. In questo modo è richiesto un prodotto rigenerato, qualitativamente equivalente all’originale, con certificazioni o con etichette, ma ad un prezzo irragionevolmente contenuto. Questa evenienza ostacola l’accesso ai prodotti rigenerati di qualità e, invece, favorisce prodotti falsamente dichiarati rigenerati e di scarsa qualità ambientale e prestazionale. E’ pertanto assolutamente importante scegliere il criterio di aggiudicazione al miglior rapporto qualità prezzo o al costo fisso ed aggiudicare le offerte anche o esclusivamente sulla base dei criteri premianti riportati nei CAM e valutare l’anomalia nelle offerte presentate.

La certificazione di prodotto attesta che un determinato bene o servizio rispetta specifici requisiti tecnici, normativi o di sicurezza previsti da standard o leggi. Si concentra quindi sulle caratteristiche del prodotto e sulla sua conformità.

La certificazione di sistema, invece, riguarda l’organizzazione nel suo insieme e verifica che l’azienda gestisca i propri processi secondo determinati standard di gestione, come le norme ISO (ad esempio ISO 9001 per la qualità o ISO 14001 per l’ambiente).

In sintesi, la certificazione di prodotto garantisce la conformità del risultato, mentre quella di sistema garantisce la correttezza del metodo con cui l’azienda opera.

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